Con “Cuore Grembo” il sound healing sbarca a Villa Antonina

L’ascolto di una semplice canzone può attivare la macchina delle emozioni: una melodia di note può renderci euforici, malinconici, allegri o tristi. Si tratta solamente di una suggestione? No, è qualcosa di più profondo, ovvero il potere del suono e delle sue vibrazioni. Hai mai sentito parlare di sound healing?

Letteralmente tradotto significa “guarire col suono”: attraverso le vibrazioni prodotte da diversi tipi di suoni, come ad esempio il gong o le campane tibetane, si favorisce il riequilibrio energetico del nostro corpo. Il 26 settembre a Villa Antonina avremo l’opportunità di tastare con mano i benefici del sound healing grazie al workshop “Cuore Grembo” da Cristina Benefico e la dott.ssa Linda Togni.

cuore grembo workshop villa antonina

Le origini del sound healing

La lezione principale del sound healing è che le orecchie non sono le uniche parti del corpo in grado di ascoltare, bensì ogni muscolo è capace di reagire in maniera diversa agli stimoli prodotti dalle vibrazioni del suono.

La suonoterapia coinvolge tutta la nostra sfera emozionale e sensoriale. Grazie all’ascolto di particolari suoni si attiva un processo di bilanciamento delle energie, che seduta dopo seduta, ci permetterà di avvicinarci alla stabilità generale. Durante le sessioni, chiamate “bagni sonori”, i suoni ci avvolgeranno completamente per trasportarci in una dimensione caratterizzata dal totale rilassamento.

Tuttavia, quali sono le origini del sound healing? Stabilire con precisione l’origine della pratica è un compito alquanto arduo. Probabilmente la prima cultura ad utilizzare la musica come strumento di guarigione fu il popolo aborigeno in Australia. Già 40.000 anni fa sfruttavano un particolare strumento a fiato, il “didgeridoo”, per alleviare i dolori fisici e curare altre malattie.

La tradizione della suonoterapia è lunghissima e si trovano sue tracce praticamente in ogni angolo di mondo. Ricorrevano al suo potere benefico gli antichi greci, così come gli sciamani americani. Gli effetti delle vibrazioni erano ben noti anche nelle tradizioni yogiche dove le sonorità dei mantra venivano sfruttate al meglio nella ricerca dell’equilibrio tra corpo e mente. Tecniche basate sul sound healing sono state scovate anche nella Cina Imperiale dove era largamente diffuso l’uso delle campane curative.

E in Occidente? Già a partire dagli anni ’30 i ricercatori europei si concentrarono sulle proprietà mediche degli ultrasuoni e nel decennio successivo l’otorinolaringoiatra francese Alfred Tomatis sviluppò la musicoterapia, così come oggi la conosciamo. Durante i suoi studi scoprì che le vibrazioni sonore potevano essere applicate a numerose patologie come la dislessia, difficoltà di apprendimento ed anche per la guarigione di alcuni problemi motori.

Come funziona il bagno sonoro?

Dopo questo excursus storico sulle origini del sound healing, passiamo alla pratica e osserviamo come funziona un bagno sonoro. La sessione di suonoterapia viene definita così perché consiste in una vera e propria immersione totale nel suono e nelle sue vibrazioni.

Durante il bagno sonoro verrai circondato da sonorità vibranti, emessi da strumenti ancestrali e sacri, che esprimono un legame con gli elementi naturali, quali terra, aria, acqua e fuoco. Nel sound healing possiamo affermare che viene messa in scena una sorta di esecuzione poliarmonica, la quale è frutto di quel mix di tradizioni che abbiamo avuto modo di osservare nel paragrafo precedente. La suonoterapia fonde in sé elementi di diverse discipline come lo yoga e la meditazione, che si trasformano in un mezzo per raggiungere il riequilibro energetico ed il rilassamento.

sound healing bagno sonoro

La terapia si svolge all’interno di un ambiente orientato al comfort e al relax, proprio come la shala di Villa Antonina. Qui, ti distenderai comodamente su un tappetino con gli occhi chiusi. A questo punto non ti resterà che ascoltare i suoni prodotti dagli strumenti prescelti: esiste il bagno sonoro con campane tibetane, il bagno sonoro con il gong oppure possono essere utilizzati una varietà di altri oggetti, come l’arpa angelica, il cimbali, lo shruti box, il kalimbe e tanto altro ancora.

I benefici del sound healing

Una ricerca condotta su oltre 1.000 persone ha fatto emergere gli innumerevoli benefici del sound healing su corpo e mente. Il 60% degli intervistati ha dichiarato che i dolori fisici che li affliggevano erano diminuiti o scomparsi dopo il bagno sonoro. Allo stesso modo l’80% dei partecipanti ha ribadito di aver provato un profondo e duraturo senso di rilassamento.

Un po’ come lo Yoga, la suonoterapia accelera i processi di elaborazione, aiutandoci a cambiare prospettiva e permettendoci di uscire da situazioni cariche di stress e disagio, le quali possono riflettersi anche negativamente a livello somatico sul nostro corpo.

Nel viaggio verso il rilassamento il bagno sonoro ci spinge ad eliminare ogni tensione del corpo distendo i nostri muscoli e migliorandoci l’umore. Dopo una sessione di sound healing ci sentiremo più forti ed energici, ma soprattutto pervasi da un senso di pace e leggerezza. Insomma, ritroveremo finalmente la sintonia con noi stessi e con tutto ciò che ci circonda.

Non resta che provare per credere. Iscriviti allora il prima possibile al workshop “Cuore Grembo”.  Affrettati: i posti sono limitati. Per informazioni e costi scrivi una mail a hello@cristinabenefico.com oppure a info@lindaverdeacqua.com.

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